Me_Dee
di Ubah Cristina Ali Farah e Giuseppe Massa
regia Giuseppe Massa
con Elena Amato, Valentina Apollone, Gabriele Cicirello, Tamara Godunova, Queen Igbinigie, Sofia La Licata, Valeria Sara Lo Bue, Paolo Mannina, Anita Yao scene costumi Linda Randazzo
suono Giuseppe Rizzo
luci Vincenzo Cannioto
maestro puparo Gaetano Lo Monaco Celano
trainer Chadli Aloui
assistente alla regia Giovanni Fardella
aiuto scenografo Athnasuos Abdalla
assistente alla scenografia Mirela Morreale
assistente alla produzione Elena Amato
foto di scena Elisabetta Errante
grafica Davide Cicala
con la partecipazione di Francesco Massa, Vincenzo Massa e Testimony Ojo
Me_Dee affronta la tragedia di Euripide attraverso il multilinguismo e la multiculturalità. Questa riscrittura è infatti il risultato di alcuni laboratori a cui hanno partecipato attivamente immigrati, attori e studiosi di teatro. Si è optato per una messa in scena minimale caratterizzata dall’uso del colore giallo e delle sue infinite sfumature; una sorta di amplificazione visiva ispirata alla ricerca del vello d’oro narrata nel mito di Medea e alla pittura vascolare dell’antica Grecia. La nostra Medea è una straniera tradita, frammentata, emarginata, violata dal suo uomo e dalla cultura occidentale, è esplosa e si rimaterializzata assumendo la forma di un Coro di Medee; Le parole di Euripide sono dunque a volte risuonate mentre la scena si riempiva di burka dorati e microfoni neri: “Io lo scudo in guerra imbracciare vorrei prima tre volte, che partorire anche una sola”
